Ai sensi di quanto previsto dall’art. 30 D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 «Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106» l'Assemblea dei Soci ha provveduto, nella adunanza del 29 ottobre 2020, a nominare l'Organo di Controllo, in composizione monocratica. 

L'Organo di Controllo in carica

Per gli esercizi finanziari 2020, 2021 e 2022 le funzioni di Organo di Controllo sono attribuite alla Dr.ssa Elisa PISACANE, Dottore Commercialista e Revisore Legale. 

Quando deve essere nominato l'Organo di Controllo

Nelle associazioni del terzo settore, la nomina di un organo di controllo, anche monocratico, è obbligatoria quando siano superati per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:

  • totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 110.000 euro;
  • ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 220.000 euro;
  • dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità.
  • sono stati costituiti patrimoni destinati.

La nomina dell'organo di controllo è obbligatoria anche quando siano stati costituiti patrimoni destinati ai sensi dell'articolo 10 del codice del terzo settore.

Competenze dell'Organo di Controllo

  • vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto;
  • vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • esercitare la revisione legale dei conti;
  • monitorare l'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
  • attestare che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall'organo di controllo.

I componenti dell'organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.


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